giovedì 19 gennaio 2017

Metodo Feuerstein - Calabria




Corso PAS Standard
I Livello - 45 ore

Sede del corso: Rosarno



Calendario del corso:

1° incontro  05 Marzo        9,00 -18,30
2° incontro  25 Marzo        9,00 -18,30
3° incontro  08 Aprile        9,00 -18,30
4° incontro  22 Aprile        9,00 -18,30
5° incontro  06 Maggio      9,00 –18,30

          
Per l'iscrizione compilare il modulo al seguente link:
Pagina Facebook : Metodo Feuerstein Applicazioni e Formazione

oppure rivolgersi a

Formatrice: Luigina Giglio

luigina.giglio@gmail.com - telefono 3471125464

mercoledì 28 dicembre 2016

Il Metodo Feuerstein arriva a Palmi (RC)

Parte da Palmi la diffusione del Metodo Feuerstein nel Reggino.

Si sono tenuti a Palmi grazie alla sensibilità e alla disponibilità della Dirigente Dott.ssa Carmela Ciappina, presso l'Istituto di Istruzione Superiore Luigi Einaudi, a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, i corsi sul Metodo Feuerstein- I livello PAS Standard - che hanno visto impegnati terapisti, educatori, psicologi ed insegnanti nella formazione in presenza.


Il corso, attivato in modalità full immersion ossia 48 ore spalmate in diversi weekend, ha riscosso il meritato successo e i partecipanti sono giunti nella cittadina palmese da zone disparate del cosentino e del reggino.

Tale metodologia, oramai in larga diffusione in tantissime parti d’Italia e all’estero, affonda le sue radici nella teoria della Modificabilità cognitivo-strutturale che considera l’intelligenza umana un dato variabile e passibile di continue modifiche dovute all’ambiente e alla presenza di diverse tipologie di mediatori umani.

Il Metodo trova oggi largo plauso nel mondo universitario tanto che diverse università italiane quali l’Università di Firenze, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università di Torino, l’Università di Ferrara, ecc., ne  promuovono la diffusione.

E’ inoltre un appuntamento fisso confrontarsi sul Metodo Feuerstein ogni anno al Convegno Internazionale per l’integrazione scolastica di Rimini dove, diversi relatori, sono impegnati in sedute plenarie ove trattano appunto gli aspetti teorici di tale metodologia e ne promuovono la diffusione.

Il Metodo muove da un’ampia teoria di base alla quale si aggiunge un interessante e complesso Programma di Arricchimento Strumentale (PAS) e la stessa teoria è oggi largamente avallata e confermata dalle più recenti conquiste della ricerca scientifica in merito alla plasticità cerebrale e alle neuroscienze; il cervello umano è plastico e plasmabile e ciò rappresenta un dato fisso e stabile dell’individuo se non il più “stabile” e certo. L’intelligenza subisce, pertanto, continue modificazioni dovute all’ambiente ed agli stimoli ricevuti.


Il Metodo del Prof. Reuven Feuerstein, psicologo e pedagogista di origine ebrea, allievo di Piaget, si dimostra pertanto utile sia in ambito educativo-scolastico sia in ambito clinico-riabilitativo grazie all'applicazione del programma di arricchimento strumentale noto sotto il nome di PAS.
E’ al PAS che i corsisti partecipanti vengono formati presso l’Istituto Superiore Einaudi di Palmi al fine di ottenere oltre alle competenze applicative dello stesso anche un Certificato Internazionale di Mediatore/Applicatore del Metodo che viene insegnato da docenti-formatori riconosciuti dall’ICELP di Gerusalemme, dove appunto il metodo è nato, grazie al lavoro e all’impegno del Prof. Reuven Feuerstein.




I corsisti, durante le ore di formazione, sono chiamati a mettersi in gioco con gli strumenti del programma di arricchimento ed a sperimentare su se stessi la modificabilità cognitiva e quindi i benefici applicativi dello stesso. 
Il Metodo è utilizzato in tutto il mondo per correggere le Funzioni Cognitive carenti in casi di difficoltà e non, handicap, DSA, Autismo, ecc. ma viene anche utilizzato con esiti positivi con adulti e anziani e trova anche largo impiego come materiale applicativo per la formazione del personale aziendale.




Auspichiamo pertanto che, grazie a tali iniziative,  la diffusione si allarghi a ventaglio anche in Calabria, invadendo scuole e strutture di riabilitazione, modificando gli ambienti solo apparentemente immodificabili con un soffio di nuovo e di profondo, all'insegna della certezza che "cambiare è possibile".

Luigina Giglio 


giovedì 8 dicembre 2016

Insegnare la Grammatica: Esistono dei Modi Migliori da quelli Classici



A chi non piacerebbe fare un viaggio per esplorare territori sconosciuti? La voglia di conoscere nuove realtà è insita nell’uomo e, alla luce di questa innegabile verità, mi è venuta un’idea.
Perché non aiutare i miei alunni a scoprire le regole della lingua italiana accompagnandoli, con la guida di una simpatica fatina, in un fantastico mondoabitato da simpatici personaggi?
L’esperienza maturata in tanti anni di insegnamento mi ha fatto riflettere sulla necessità di suscitare negli alunni la motivazione ad apprendere creando aspettative, innescando in loro il desiderio di conoscere e di produrre attraverso l’attività laboratoriale.Ne è scaturito il progetto “In viaggio con Fiabolina”, attivato durante le ore di laboratorio linguistico.
La storia è iniziata così: un giorno è entrato in classe un collaboratore con una cartolina, che i bambini hanno osservato con curiosità: la scriveva, dal Mondo della Lingua Italiana, Fiabolina, la fatina protagonista del libro di cui avevo loro parlato, che li invitava a intraprendere con lei questo viaggio.
Dapprima increduli, poi entusiasti, hanno deciso che avrebbero accettato l’invito e così hanno imparato a conoscere la protagonista di questa meravigliosa avventura. Assieme a lei hanno fatto amicizia con Il Mago Accento, che li ha aiutati a capire l’uso di un magico segnetto che lui utilizzava volentieri, il robot Sillabino, che li ha sollecitati a parlare sillabando, dettando le regole della corretta divisione, la fata Raddoppina, che ha insegnato loro l’uso delle doppie; inoltre, hanno visitato l’Isola dei Suoni Affini, dove la B veniva confusa con la D, la F con la V…
Il viaggio nel Regno dell’Ortografia li ha portati a scoprire il paese di Soqquadro, dove regnava una gran confusione, il paese della Punteggiatura, dove i segni di punteggiatura erano dei segnali stradali, a intrattenersi con la signora Acqua e con l’ H Bislacca: da tutte queste opportunità e da questi incontri hanno imparato, come Fiabolina, le regole ortografiche in modo ludico e coinvolgente.
Il “Maestro” Gianni Rodari diceva: –Perché i bambini devono imparare piangendo ciò che possono imparare ridendo?-. Facendo tesoro del suo insegnamento ho permesso ai miei bambini di sorridere felici nell’accogliere in classe il robot Sillabino e, attraverso un role play, farlo rivivere nella conversazione con i compagni di classe, di ricostruire l’Isola dei Suoni Affini con un collage e di realizzare un biglietto pop up per animare il Mago Accento.
In poche parole, in classe è stato attivato un percorso di didattica inclusiva, perché gli alunni hanno “fatto lezione” sostituendosi all’insegnante, hanno effettuato il cooperative learning per drammatizzare varie situazioni e hanno realizzato dei lavoretti per “costruire” il diario di bordo della loro esperienza di viaggio.
Ma, soprattutto, hanno imparato le regole ortografiche in modo sereno. Artefici del loro sapere, si sono librati in una dimensione fantastica con entusiasmo. Spesso, per ricordare una regola, fanno riferimento al personaggio che gliel’ha insegnata… Per far consolidare quanto hanno appreso ho utilizzato l’eserciziario allegato al libro, nel quale hanno studiato con Fiabolina.
Per verificare le competenze acquisite ho elaborato un gioco dell’oca con la fatina e, ancora una volta in modo ludico, ho rilevato che le finalità previste nel mio progetto sono state pienamente raggiunte!
Your edu action
Aida Dattola, maestra I.C. “Sofia  Alessio-Contestabile” Taurianova

giovedì 3 novembre 2016

Metodo Feuerstein

PAS Standard - I livello Sicilia (Messina)


Corso I livello PAS Standard (Sicilia).  La formazione è rivolta a tutti coloro che lavorano in ambito educativo e riabilitativo. I corsi si terranno a Messina  presso la sede dell''Associazione Pandora, Viale Annunziata - Messina e saranno tenuti da formatori riconosciuti dal centro ICELP (Institute for the Enhancement of Learning Potential) di Gerusalemme.
Per effettuare l'iscrizione richiedere il modulo a pandoraonlus@gmail.com oppure compilare il modulo di iscrizione on line. 
Compilando il modulo on line sarete automaticamente informati delle modalità di versamento della quota di iscrizione pari a € 150,00 (centocinquanta/00) da versare entro il  15 Dicembre 2016 e delle restanti quote e relative scadenze.
Il costo del corso è pari a € 550,00 (cinquecentocinquanta/00)
Per ulteriori informazioni rivolgersi al Dott. Orlando Omodei cellulare 3281931785 .

sabato 20 agosto 2016

Metodo Feuerstein

" Un momento... sto pensando!"



Corso PAS Standard I Livello



Calabria - Sede di Palmi

15 Ottobre 2016

Il corso si avvierà al raggiungimento del minimo degli iscritti
 e avrà inizio nel mese di ottobre.

Per ulteriori informazioni e per effettuare l'iscrizione compilare il modulo on line al seguente link:

lunedì 25 luglio 2016

Sul silenzio: sintonizzazione




La prima domanda che dobbiamo porci è perché maila natura abbia stabilito che i bambini piccoli non parlinonon comprendano il linguaggio nel primo anno di vita.La nostra risposta è che i bambini hanno fin troppo da impararesui processi e sulle strutture fondamentali degli scambi interpersonali”Daniel N. Stern
Qualche giorno fa su un libro di J. Goldestein intitolato Mindfulness ho letto un aneddoto su Teresa di Calcutta: “Una volta chiesero a madre Teresa cosa dicesse a Dio quando pregava. ‘Non dico nulla’, rispose. ‘Semplicemente ascolto’. L’intervistatore volle, allora, sapere cosa le dicesse Dio. ‘Non dice nulla’ replicò madre Teresa, ‘Semplicemente ascolta; e se non lo capisce, non saprei come spiegarglielo’.”
Credo sia una risposta sintetica, bella e, al contempo, molto dura. Prima parla degli effetti di una perfetta sintonizzazione: quella che va oltre le parole e che elimina le richieste perché ottiene una vicinanza e un’affinità che non hanno bisogno d’altro; poi abbatte l’intervistatore con una sorta di aut-aut: o capisci questo o non puoi capire!
E’ anche un’esortazione, tuttavia: una sorta di invito a stare in ascolto, un’apologia del silenzio. Come quella compiuta da quel maestro Giapponese che di fronte alla richiesta di un ammiratore occidentale che gli chiedeva di spiegargli quale fosse l’essenza dello zen disse: “Beviamoci prima un tè” cominciando poi a versarlo, non smettendo nemmeno quando la tazza era ormai colma, e rispondendo alle proteste dell’aspirante discepolo con un “Questa tazza è come la sua mente, troppo piena per sentire, troppo colma di domande e di risposte.”
Sono gesti che tentano di aggirare una posizione, cunei che provano a scalzare un atteggiamento per favorire “un vuoto”, per togliere qualcosa così che ci sia spazio per… altro.
A volte le parole e le spiegazioni lasciano intatto il terreno che vorrebbero dissodare. Occorre un’esperienza, la sperimentazione soggettiva di un’azione, di un gesto, di una sequenza, per rendere chiaro a chi vuol comprendere cosa sia un determinato evento, una particolare cosa!
La sintonizzazione è uno degli strumenti fondamentali dell’apprendimento. Tante delle cose importanti che abbiamo appreso: la nostra lingua madre, la capacità di interagire con gli altri e quella di modulare l’attenzione (mettere certi filtri per non essere distratti, applicare la curiosità ad un oggetto), le abbiamo apprese grazie ad essa. Un po’ era innata perché parte dell’armamentario di base dell’apprendista che ognuno di noi è stato; un po’ si è sviluppata grazie al suo uso su di noi di chi ci ha allevato: come dire che abbiamo appreso a sintonizzarci perché, prima, qualcun altro si è accordato con noi, ha ascoltato i nostri bisogni e ci è venuto incontro sui nostri desideri quasi prevedendoli.
L’abbiamo imparata estraendola dalle relazioni in cui c’era!
Come dicevo tempo fa: “La sintonizzazione è uno dei modi che abbiamo per rendere certi confini meno rigidi e per avvicinarci all’altro pur mantenendo e, potremmo dire, creando continuamente la nostra identità. Non è un’abilità particolare che si impara durante un corso universitario e che si riesce ad applicare quando si diventa genitori o psicoterapeuti.”
E’, insomma, più una dote da apprendisti che un acquisizione dell’età adulta. Qualcosa che non va imparato di nuovo ma, piuttosto, ricordato.
E, spesso, è sepolta sotto a un cumulo di opinioni o nascosta dietro ad un’identità irrigidita come se ciò che abbiamo imparato si fosse cristallizzato in una corazza da cui non riusciamo a separarci o come se le risposte che abbiamo trovato formassero un reticolo che non lascia spazio a… niente di nuovo.
Credo che la durezza di madre Teresa e la risposta paradossale del maestro Zen spingano proprio contro questa rigidità. Penso che puntino ad insegnare più il silenzio che la chiacchiera, più l’apertura che la presa di posizione. 

domenica 26 giugno 2016

Metodo Feuerstein





Benvenute Corsiste nel Mondo del  Feuerstein
Calabria -Palmi 
Corso Metodo Feuerstein
I Livello - 60 ore